comune di

casteldaccia

 

INFO & CENNI STORICI

Una storia connotata da tre date: il 1737 quando viene acquistato dal marchese Lungarini un “luogo” denominato “Castellazzo”, ed ancora il 1843 quando Eduardo Alliata sposando una Lungarini vi allocherà le cantine Corvo, già esistenti dal 1824, per arrivare al 1854 anno in cui Ferdinando II di Borbone decreta la nascita del nuovo comune di Casteldaccia. Si affaccia sul golfo di Termini Imerese delimitato da un lato dal fiume Milicia e dall’altro dal vallone di Casteldaccia. . Il territorio si espande più verso l’interno e confina con i comuni di Altavilla, S. Flavia, Bagheria, ma anche, nella parte più alta e più interna, con Bolognetta, Ventimiglia e Caccamo. Nel vasto territorio casteldaccese sono comprese le contrade, Cavallaro, Cutelli, Ciandro, Corvo, Navurra e Randino. Casteldaccia gode di una particolare posizione geografica, che comprende il mare e la collina spingendosi fino alla montagna.

COME ARRIVARE

Dista circa 18 Km da Palermo

Pulman
Autolinee Ast, Sais, Sommatinese

Aereporto
L’aeroporto di Punta Raisi dista appena 51 Km.

Auto
Casteldaccia è raggiungibile attraverso lo svincolo dell’austrostrada A19 Palermo- Catania e la SS 113 da Palermo direzione Messina che attraversa la parte bassa della Cittadina

Treno
A Casteldaccia si trova la stazione ferroviaria dalla quale è possibile raggiungere il capoluogo in poco meno di 20 minuti.

Porto
Dal porto di Palermo si raggiunge a
ttraverso la SS 113 direzione Messina

CULTURA E TRADIZIONI

Tradizioni popolari

La fede religiosa con i suoi riti e tradizioni è una comnotazione identitaria dei suoi abitanti La festa patronale di San Giuseppe a Casteldaccia è il momento riassuntivo delle devozioni del popolo Casteldaccese che si stringe attorno al proprio Santo protettore riconoscendo in esso la propria identità. Il Patrono viene festeggiato durante l’anno in due momenti: il 19 marzo, solennità liturgica di San Giuseppe, la festa è esclusivamente di carattere religioso. La solennità viene preceduta da una novena di preparazione predicata da un sacerdote invitato per l’occasione, dalla tradizionale “tavolata” di San Giuseppe con degustazione del minestrone e del pane benedetto, dalla “Vampa” e dai fuochi d’artificio.
I tre giorni sono immersi in un’atmosfera straordinaria: il suono della banda musicale, il rullo dei tamburi, la sfilata dei cavalli, le luminarie che abbelliscono le vie cittadine, così come gli spari dei mortai che annunciano i giorni di festa.

Eccellenze enogastronomiche

Casteldaccia vanta una rinomata pasticceria siciliana dove viene particolarmente apprezzata la lavorazione della crema di ricotta. La specialità dolciaria è il caratteristico rinomato “Buccellato”, dolce con ripieno di fichi secchi o mandorle tritate di origine araba e che costituisce per Casteldaccia una tradizione antichissima che un tempo coinvolgeva le famiglie diventando motivo di felice aggregazione sociale

Artigianato locale

La ceramica di Casteldaccia. Agli inizi del XX secolo si apre la fase della produzione industriale della ceramica con i cantieri della Ceramica Florio che, grazie allo stile Liberty, ai motivi floreali ed arabeschi, riesce a diffondersi in tutto il mondo. I ceramisti di Casteldaccia riuscendo a produrre manufatti di impareggiabile bellezza e dal grande valore artistico

Personaggi storici

Pina Calì (1905 – 1949) è stata una pittrice italiana. Allieva di Onofrio Tomaselli, partecipò nel 1929 alla mostra Giovani pittori e scultori siciliani, tenuta a Roma presso la “Camerata degli artisti” e organizzata da Pippo Rizzo, all’epocasegretario del Sindacato regionale fascista di belle arti di Sicilia.

Eventi storici

Nel 1932 fu presente alla III Mostra del sindacato fascista siciliano con l’opera Il machinista, di sapore novecentista. Nel 2006 a Bagheria fu dedicata alla Calì e al marito Cuffaro (scultore) la retrospettiva Vigorose impronte, curata da Vittorio Sgarbi. Vincenzo Manzella (Casteldaccia, 16 novembre 1942) è un vescovo cattoliPina Calì (1905 – 1949) è stata una pittrice italiana. Allieva di Onofrio Tomaselli, partecipò nel 1929 alla mostra Giovani pittori e scultori siciliani, tenuta a Roma presso la “Camerata degli artisti” e organizzata da Pippo Rizzo, all’epocaco italiano attualmente assegnato alla diocesi di Cefalù.

cosa visitare

La torre del palazzo del Duca di Salaparuta

Complesso monumentale Torre Duca di Salaparuta di Casteldaccia,e’ stata dimora della nobile famiglia di origine Toscana degli Alliata,(Tra gli antenati 2 Papi e almeno un santo).La torre vera e propria risale al 1500, mentre successivamente vengono aggiunti gli ampi locali che delimitano un caratteristico baglio.Nel 1824 viene fondata la casa vinicola Corvo duca di Salaparuta che trova dimora proprio nei locali del complesso. Dopo il Restauro, appena ultimato il complesso ospita alcuni uffici del comune.

Le Cantine Duca di Salaparuta

Dove il visitatore potrà ammirare le oltre 110 botti di varia capacità e le 1800 barrique, conoscendo al contempo i tempi e le modalità d’invecchiamento delle diverse tipologie di vino. Le sale interne possono ospitare sino a 200 persone mentre una location fresca ed elegante per l’organizzazione di eventi originali può essere anche il giardino mediterraneo.

Chiesa Madre (Immacolata Concezione)

Da visitare la chiesa madre che fu fatta erigere dal marchese Lungarini quando la chiesetta del rosario attigua al castello divenne troppo angusta per il numero di cittadini del paese. Fu ultimata nel 1746 come dimostra la data incisa sull’iscrizione dello stemma della famiglia Lungarini posto all’interno della chiesa sotto la grande finestra centrale. La chiesa e in stile neoclassico con facciata a due ordini, una sola navata centrale e presenta all’interno pregevoli affreschi. Nel litorale lungo di Casteldaccia si alternano scogli bassi e spiagge di sabbia e ghiaietto. La spiaggia di Gelso ha solo un’esigua parte che è scampata alla scure della non balneabilità. La si raggiunge tanto dall’autostrada per Catania (uscita Casteldaccia), quanto dalla statale.

FESTE E SAGRE

Sagra del buccellato Dolce con ripieno di fichi secchi o mandorle tritate è organizzata l’ultima settimana di novembre. Festa in onore di San Giuseppe Patrono della città di Casteldaccia (PA) si svolge la penultima domenica di agosto. Il Patrono viene festeggiato anche il 19 marzo e la festa è esclusivamente di carattere religioso. Fiera di Natale a Casteldaccia NeI mese di Dicembre il Baglio della Torre Duca di Salaparuta di Casteldaccia ospita la la Fiera di Natale. Esposizione e vendita di Artigianato artistico, prodotti tipici, animazione e musica, degustazioni.