Il convegno internazionale “Cultural tourism, gender equality and innovation: Best practices from seaside countries”, tenutosi presso la Sala Consiliare del Comune di Cefalù e realizzato dal GALP Golfo di Termini Imerese in collaborazione con BPW AdrionNet, ha riunito rappresentanti donne dell’area per approfondire il ruolo del turismo culturale e della parità di genere come leve di emancipazione femminile e sviluppo sostenibile.
Protagoniste del dibattito sono state quattro donne leader internazionali, provenienti da diverse realtà del network BPW, che hanno condiviso le proprie esperienze sui temi dell’empowerment femminile e del turismo culturale come strumento di crescita economica e sociale.
A guidare la sessione è stata Giuseppina Seidita, presidente del network BPW AdrionNet (Italia), che ha sottolineato come la rete rappresenti “un ponte di cooperazione transnazionale tra imprenditrici, professioniste e istituzioni dell’area Adriatico-Ionica, con l’obiettivo di promuovere inclusione, innovazione e crescita condivisa”.
Alida Perkov, ex Presidente AdrionNet e Presidente BPW Pola (Croazia), ha portato l’esperienza della costa adriatica croata, evidenziando come il turismo culturale ben strutturato possa creare nuove filiere economiche femminili, favorendo autoimprenditorialità e resilienza nei contesti locali.
Dal Montenegro, Ljubica Kostić Bukarica, direttore esecutivo della Business Women Association, ha sottolineato il valore delle reti femminili per raggiungere una reale emancipazione economica, rimarcando come la parità di genere sia una condizione essenziale per uno sviluppo territoriale duraturo.
Inoltre, Paz Martin, vice presidente BPW Spain e membro di Salvamento Maritimo, ha posto l’accento sul ruolo crescente delle donne in settori strategici legati al mare, dal turismo alla sicurezza marittima, contribuendo a ridefinire la leadership femminile nell’area mediterranea.
A seguire, sono intervenuti anche rappresentanti del nostro territorio: Giuseppe Sanfilippo, Direttore del GALP Golfo di Termini Imerese, ha evidenziato come “questa tappa a Cefalù rafforza l’impegno del nostro territorio sul turismo culturale ed inclusivo, dove il mare, la storia e le comunità si incontrano per generare nuove opportunità economiche e sociali”. Il vice sindaco di Cefalù, Rosario La Punzina, ha aggiunto che “accogliere un evento internazionale come questo conferma come il patrimonio culturale e costiero di Cefalù può dialogare con l’Europa, valorizzando le donne, la cultura e il territorio in una visione di crescita condivisa”.
Il dibattito ha evidenziato un messaggio chiave: il turismo culturale e la parità di genere sono leve strategiche per l’indipendenza economica delle donne e lo sviluppo delle comunità costiere. Con focus sull’innovazione, il dialogo transnazionale e la valorizzazione del patrimonio culturale, l’evento ha sottolineato come territori come quelli adriatico-ionici possano costruire insieme modelli sostenibili, inclusivi e orientati al futuro.
